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Cicala o formica?

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito raccontare e spesso raccontato a loro volta, la storia della cicala e della formica. La prima viveva alla giornata non preoccupandosi di come e cosa il domani potesse presentare, la seconda invece, con dedizione e maturità seminava ogni giorno per poter raccogliere i frutti nel tempo.

Se caliamo questa favola nel campo odontoiatrico, troviamo più riscontri di quanti possiamo immaginare di pazienti cicale e di pazienti formica.

Mai come in pedodonzia (branca odontoiatrica dedicata alla cura dei bambini), questo racconto ha il suo massimo riscontro.

Per essere formiche, ancora una volta, come in molti altri ambiti della vita, risulta fondamentale la prevenzione. In un processo di evoluzione della conoscenza e della consapevolezza, è fondamentale lo stimolare genitori ed educatori sull’importanza – fin dai primi mesi di vita – di una corretta igiene orale, di una corretta alimentazione e di controlli periodici dall’odontoiatra. Questo non solo per avere un bel sorriso da bambini ma anche e soprattutto per poter avere un sorriso bello e sano da adulti, evitando costose e dolorose cure. Si tratta di piccole ma preziose attenzioni, il primo passo è: abolire abitudini viziate, pulire le gengive del piccolo fin dai primi mesi di vita con una garza bagnata anche se non sono ancora spuntati i primi dentini, per poi passare allo spazzolino ma senza dentifricio, in quanto il piccolo non ha ancora imparato a sputare.

Verso i 4 anni il bambino deve imparare a far da sé, sotto la supervisione di un adulto che lo aiuterà ad eseguire un corretto spazzolamento e un corretto utilizzo del filo interdentale (il bambino sarà da considerare autonomo per la gestione dell’igiene orale all’età di 14 anni, non prima).

I denti da latte vanno trattati alla stregua dei permanenti in quanto la presenza di problemi su questi, non correttamente trattati, possono causare danni ai denti permanenti. Una sana dentatura decidua permette inoltre un corretto sviluppo delle ossa mascellari, del processo di fonazione, di deglutizione ed un corretto processo di eruzione: i denti da latte infatti sono naturali mantenitori di spazio e guidano l’eruzione dei permanenti.

Ci sono alcune strategie applicabili nella quotidianità che possono facilitare adulti e bambini ad avere e conservare nel tempo un sorriso perfetto.

Regola numero 1: corretta igiene orale facendoci insegnare dal dentista o da un’igienista dentale tecniche di spazzolamento adeguate per l’età del bambino. Lavare i denti anche dopo gli snack e soprattutto sempre prima di andare a dormire. La placca batterica se lasciata sui denti, durante la notte ha un’azione più decisa che nel resto della giornata, in quanto la saliva, agente neutralizzante di placca batterica, diminuisce drasticamente. Evitare cibi dolci e bevande zuccherate e non mangiare fuori pasto.

Regola numero 2: applicare periodicamente fluoro sui denti del bambino con sedute da effettuarsi dal dentista, che utilizzando moderne tecniche renderà la seduta un momento di gioco. Utilizzare dentifricio al fluoro per bambini e sostituire lo spazzolino ogni due o tre mesi.

Regola numero 3: effettuare le sigillature. Si tratta di mettere nei solchi dei denti – dove la placca batterica attacca facilmente lo smalto perché più sottile facilitando così il processo carioso – speciali resine che vengono applicate dal dentista con un pennellino.

Regola numero 4: fare attenzione alla presenza di eventuali carie. Se si riscontra la presenza di queste, rivolgersi al dentista che provvederà alla cura più idonea da effettuare.

Regola numero 5: correggere eventuale mal posizionamento dei denti, con poco costosi apparecchi di ortodonzia intercettiva, in modo da guidare la crescita dello scheletro del viso. L’ortodonzia applicata ai denti decidui, ove necessaria, permette di diminuire la possibilità e comunque la durata di cure ortodontiche da adulto.

Regola numero 6: cercate per voi e per i vostri figli un dentista di fiducia che utilizzi un approccio psicologico corretto. Già in prima visita vi accorgerete se possiede queste qualità. Dare al bambino l’ambiente e le persone giuste che lo seguono, consente di fare dell’appuntamento dal dentista non un momento di ansia ma un momento di gioco atteso.

Maggio 2011