La cura della parodontite inizia con una corretta igiene orale.

Spesso durante le visite di controllo scopriamo che i nostri pazienti non conoscono la stretta relazione che c’è tra la salute delle gengive e la parodontite

É un’abitudine diffusa credere che i fastidi gengivali possano svanire con il tempo. Facciamo chiarezza su cosa può accadere se si ignora anche solo un lieve disturbo gengivale.
Ci capita spesso di confrontarci con i nostri pazienti per spiegare l’importanza di una corretta igiene orale quotidiana.

Il primo aspetto importante da ricordare è che delle buone abitudini di igiene orale, accompagnate da visite di controllo frequenti con il vostro odontoiatra di fiducia, possano scongiurare alcune infezioni ed aiutare a prevenire le patologie più comuni del cavo orale, da un semplice fastidio, ad una gengivite fino ad arrivare alla più invasiva e problematica malattia parodontale.

Per ogni trattamento, noi di Studio Cagnin iniziamo sempre dalla fase di diagnostica. Con una buona e attenta analisi della situazione, è possibile individuare i fattori determinanti il problema, così da capire insieme il percorso di cura più adatto da intraprendere.

Prevenzione e igiene orale. Parola al dottore in igiene.

Il Dr. Cagnin si avvale della collaborazione del dottore in igiene che vi aiuterà durante le cure a mantenere in salute denti e gengive con un programma specifico e soprattutto vi accompagnerà periodicamente durante la fase di mantenimento del trattamento.

Per noi di Studio Cagnin, la figura del dottore in igiene è fondamentale in un percorso di cura ed educazione alla salute della vostra bocca. Vi abbiamo già raccontato che in Studio Cagnin ogni igiene orale include anche una valutazione delle tasche gengivali, per un maggior controllo, per mantenere un buon equilibrio orale e per programmare tempestivamente delle cure efficaci, in caso dei primi sintomi più silenti di parodontite.

Ma facciamo un passo indietro, come si riconoscono delle gengive sane? Le gengive, se sane, sono caratterizzate da un color rosa chiaro o corallo e formano un sigillo intorno ai denti, per sostenerli ed evitare che si sviluppi placca batterica. Segnali di disturbi gengivali potrete riconoscerli, invece, nel rossore, nel gonfiore o nel sanguinamento durante l’utilizzo dello spazzolino e del filo interdentale.

Alcune cattive abitudini, assunte nella vita di tutti i giorni, possono influire negativamente ed interferire sulla salute di gengive e denti. I dottori in igiene dello Studio Cagnin ci hanno raccontato le abitudine scorrette che riscontrano più spesso nei pazienti, vediamole assieme:

  • Dal punto di vista alimentare il consumo di grandi quantità di zuccheri, di cibi o bevande acide, genera un indebolimento progressivo dello smalto dei denti che porta alla formazione di carie dentali.
  • Dal punto di vista igienico, non basta ricorrere allo spazzolino. È buona prassi, tre volte al giorno, utilizzare anche il filo interdentale e\o lo scovolino, per una pulizia quotidiana completa.
  • Alcune abitudini da evitare. Il fumo genera maggiori possibilità di sviluppare patologie parodontali, è consigliabile per lo meno controllare questa abitudine non sana per l’organismo e il cavo orale.

In generale la principale causa dei disturbi gengivali è l’accumulo di placca batterica che, se non eliminata, può portare a irritazione e sviluppo di carie fino ad arrivare alla parodontite.

Come si passa da una gengivite ad una parodontite?

Se non rimossa correttamente, la placca batterica può diventare tartaro e portare alla gengivite, cioè quel processo infiammatorio che fa gonfiare, arrossare e rendere estremamente sensibili al tatto le gengive, provocando dolore durante la masticazione. In alcuni casi, invece, i sintomi simili ma più silenti possono portare alla parodontite che è un’infezione più profonda dei tessuti.

Che differenza c’è tra gengivite e parodontite?
La gengivite è facile intuire si tratti di un’infiammazione legata alle gengive. Può essere favorita da tabagismo, stress, grande consumo di bevande alcoliche, uso di alcuni farmaci e gravidanza (durante la gestazione la sensibilità delle gengive aumenta) e un’igiene inefficace. È una patologia che può guarire completamente, grazie ad un trattamento efficace con il dottore in igiene.

La parodontite, invece, è un’infiammazione di tutti i tessuti di sostegno del dente ed il danno che crea è irreversibile. Quando una gengivite non viene curata adeguatamente o viene trascurata può sfociare in parodontite, quindi causare un deterioramento progressivo delle strutture di sostegno del dente fino alla mobilità e caduta. È possibile soffrire di parodontite per svariate ragioni, quali predisposizione genetica, una scorretta o scarsa igiene orale oppure un sistema immunitario non abbastanza forte da contrastare i batteri.

Conoscere e riconoscere

Nonostante la parodontite sia tra le malattie più diffuse al mondo, non molti la conoscono.
Il motivo principale sta nel fatto che si tratti di una malattia asintomatica allo stadio iniziale e quindi capita per caso di scoprire di esserne affetti. Un odontoiatra specializzato può aiutarti a riconoscerla e curarla.

Il trattamento della malattia parodontale varia da paziente a paziente, poiché dipende dalla gravità e dallo stadio di sviluppo. La procedura classica si compone di tre fasi:

  1. Si inizia con una profonda pulizia dentale a partire dalle radici, in modo da eliminare anche i batteri più in profondità e cercare di ridurre l’infezione. Il vostro impegno starà nella cura quotidiana e negli accorgimenti su cibi e abitudini errate.
  2. In un secondo momento avviene una valutazione per capire come procedere con il trattamento e avviarlo.
  3. Infine c’è il mantenimento, a seguito al trattamento.

Può essere utile sapere quali sono i sintomi della malattia parodontale, così da non trascurarli e contattare quanto prima il proprio odontoiatra di fiducia. Potreste trovarvi in presenza di una parodontite se riscontrate:

  • sanguinamento gengivale,
  • ipersensibilità dei denti a caldo o freddo,
    dolore alle gengive,
  • abbassamento delle gengive,
  • la sensazione di movimento nei denti,
    alitosi.

Trascurare anche uno solo di questi sintomi significa sottovalutare il possibile sviluppo della parodontite e il conseguente aggravamento della malattia parodontale, perciò è necessario osservare una precisa e costante igiene orale.

Curiosità: il legame tra diabete e parodontite.

Sapevate che esiste un legame tra parodontologia e diabete?
È stato dimostrato infatti che in un paziente diabetico è più alto il rischio di insorgenza delle patologie orali e parodontali.

In Italia le persone che soffrono di diabete sono circa 4 mln, esclusi coloro che ne soffrono senza saperlo. Molti ritengono che siano due universi separati le patologie orali e quelle che riguardano il resto del corpo, invece i legami sono numerosissimi per questo noi di Studio Cagnin consigliamo sempre di affidarsi a professionisti, che si prendano cura della nostra salute secondo un approccio globale.

Conclusione

Per un sorriso armonioso ed una corretta salute orale la prevenzione è fondamentale e può avere riscontri positivi su più fronti: il legame tra diabete e parodontite è un ottimo esempio. Sottoporsi puntualmente ai controlli per l’igiene professionale e mantenere un ottimo livello di igiene orale quotidiana sono i punti di partenza.

Se avete dubbi, fastidi o disturbi vi aspettiamo in Studio Cagnin a Montebelluna o ad Alano di Piave per una visita più approfondita. 

Insieme è possibile trovare la strada giusta per il sorriso!

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