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Disinfezione

Disinfezione2017-06-05T22:08:56+00:00

La disinfezione è una fase delicata del nostro protocollo di igiene, deve essere infatti capace  di distruggere i microrganismi, ma non le spore batteriche; e ridurre  tutti i microrganismi a un livello che non sia pericoloso per la salute.

Esistono diversi livelli di disinfezione:

  • basso livello: uccide la maggior parte dei batteri, alcuni funghi e i virus, ma non può essere affidabile come sistema per uccidere il Micobatterio tubercolare e le spore batteriche. Da non usare per la disinfezione dello strumentario;
  • livello intermedio: è in grado di inattivare il Micobatterio della tubercolosi, i batteri vegetativi e la maggior parte dei virus e dei funghi, ma non necessariamente le spore batteriche;
  • alto livello: deve portare alla distruzione di tutti i microrganismi, ad eccezione di un certo numero di spore (è possibile utilizzarla per strumenti non trattabili in autoclave).

I meccanismi d’azione dei principali disinfettanti sono:

  • alchilazione dei gruppi polari proteici;
  • alterazione con o senza rottura della membrana citoplasmatica;
  • coagulazione delle proteine citoplasmatiche;
  • eliminazione dei gruppi sulfidrilici;
  • idrolisi acida o alcalina.

L’esito del processo di disinfezione dipende da diversi fattori:

  • carica organica presente sull’oggetto
  • tipo e livello di contaminazione batterica
  • precedente pulizia/decontaminazione dell’oggetto
  • concentrazione del disinfettante e tempo di esposizione
  • struttura fisica dell’oggetto
  • temperatura e pH del processo di disinfezione

I disinfettanti più usati sono: glutaldeide, acido peracetico, cloro e suoi derivati, iodio e iodofori, composti fenolici, composti a base di ammonio quaternario, perossido di idrogeno, tetra acetil etilene diamina, anfoteri, alcool, clorexidina.